ProgrammaNavigabile

Comunicati

Elezioni Amministrative 2019 Comune di San Giovanni Valdarno

 Programma elettorale del candidato a Sindaco dell’Alleanza civica democratica e progressista

 Valentina Vadi

 “LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ”

 

“LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

AMBIENTE

Ciclo dei rifiuti

Mobilità sostenibile

Risparmio energetico

Ripubblicizzazione del servizio idrico

GOVERNO E CURA DEL TERRITORIO URBANO

Caratteristiche e qualità del tessuto urbano

L’area dell’ex Ospedale

L’attuale piano regolatore

Arezzo Casa

La cura del territorio urbano

Le nostre porte di ingresso alla città

Consorzio di Bonifica

Azioni sulla struttura tecnica del Comune

SAN GIOVANNI CITTÀ DELLA CULTURA E DELLA ISTRUZIONE

Ambiti scolastici

Città Della Cultura

Polo Museale sangiovannese

L’individuazione Dei Luoghi Culturali

Le Periferie

LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE, IL COMMERCIO, IL TERZIARIO, I SERVIZI

La Vocazione Economica

Terziario

Il commercio

Attività produttive

L’area di Sant’Andrea

Le attività commerciali

Il Turismo

La Pro Loco

SAN GIOVANNI NEL CONTESTO DEL VALDARNO

La Discarica e L’ospedale

Tavolo permanente

POLITCHE SOCIALI, INCLUSIONE, SICUREZZA URBANA

Servizi alla persona

Sicurezza

Sanità

FAMIGLIA

Scuola: Edilizia e Educazione

Edilizia scolastica

Educazione

Politiche Sociali – Famiglie – Casa

Politiche sociali – Famiglie

Casa

Cura del vere urbano

Sport

Rinnovamento e investimenti privati

Sport e salute

Politiche di inclusione sociale

Integrazione dei minori e BES

Biblioteca.

Ciclabili sicure fino alle scuole

Centri di interesse

Miglioramento Trasporto Scolastico

Mensa scolastica: Controllo sulla qualità

Le politiche per i giovani

Sport e poli scolastici

Eventi culturali, musicali e artistici

Spazi anche per lo studio

Percorsi trekking

Carta dello studente

Incentivazione per la residenza

LE STRUTTURE SPORTIVE

Rinnovamento e investimenti privati

Sport e salute

SAN GIOVANNI CITTÀ DELL’ARNO

Fruibilità del fiume

LA MACCHINA COMUNALE

Nuova organizzazione

Uscita dalle logiche emergenziali

Miglioramento della comunicazione

LA PARTECIPAZIONE

Consulta dei giovani

Raccordo fra quartieri e Amminsitrazione comunale

Cittadinanza attiva

SFIDA POSSIBILE

^

LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

 

L’Alleanza civica democratica e progressista è il campo di Centro Sinistra che abbiamo costruito per affrontare le elezioni amministrative del 26 Maggio, ed è costituita dal Partito Democratico, da Liberi e Uguali, e da una forte componente civica che ha condiviso la proposta politica innovativa per il governo di San Giovanni.

 

Con convinzione intendiamo promuovere un progetto di cambiamento per la nostra città, e una prospettiva nuova – che sia e diventi la prospettiva e la proposta di una collettività – che, con una visione della città che va oltre il presente, progetti e crei le basi di un nuovo futuro per San Giovanni. Siamo in un tempo in cui si rende necessario un impegno collettivo di istituzioni e comunità sangiovannese, per il quale è fondamentale una grande capacità di ascolto dei cittadini. Per promuovere ed attuare un progetto di questo tipo è necessaria una partecipazione più ampia possibile e l’impegno di tante persone che in questo progetto si riconoscono e sentono di potersi mettere in gioco per il futuro della nostra città.

 

E’ necessario un approccio nuovo nel governo della cosa pubblica, che avvicini i cittadini alla sua gestione, ne coniughi bisogni ed aspettative, e abbia come obiettivo prioritario la creazione di una nuova e diffusa consapevolezza del bene comune, che è una responsabilità di tutti, non solo di chi, in un determinato momento, si trova ad amministrare. Abbiamo, per questo, promosso la costituzione della Alleanza civica, democratica, progressista, di centro sinistra per il governo della città aperta a tutte le energie e le forze attive, vitali ed operose presenti a San Giovanni, disponibili a fare la propria parte, con responsabilità e amore per la cosa pubblica, per costruire insieme, la San Giovanni dei prossimi anni. Per noi, nuovo civismo significa in primo luogo una attenzione nuova ai bisogni dei cittadini di questa comunità– al centro come alle periferie, unita alla convinzione che i confini geografici non garantiscono e non proteggono più nessuno e che l’identità e gli interessi di San Giovanni possono e devono essere, autorevolmente ed energicamente rappresentati negli scenari sovracomunali in cui le politiche dei rifiuti, della sanità, dei trasporti, della scuola, del lavoro, dell’ambiente, dei giovani, trovano terreno privilegiato di confronto, di discussione e di risoluzione dei problemi.

 

Accanto a questo ci muove un altro intento: costruire un’idea civile e culturale di San Giovanni che, anche a livello locale, possa frenare e fermare, con la concretezza dei contenuti, la competenza delle persone e saldi valori, l’avanzata dei pericolosi populismi odierni.

 

Abbiamo, inoltre, la consapevolezza che i valori fondanti dell’area del Centro Sinistra, quelli che appartengono alla nostra storia e alla nostra tradizione politica – il rispetto dell’altro, la dignità, la solidarietà, la credibilità, l’onestà, il riconoscimento e l’aiuto reciproco, la legalità, la tutela e la difesa dei più deboli, la giustizia sociale, la lotta contro le discriminazioni e le diseguaglianze – devono essere innovati e letti nell’ottica dei nuovi bisogni delle persone.

 

Infine, il nostro progetto non sarà contro qualcuno, ma per San Giovanni e per i sangiovannesi, per costruire insieme il futuro della nostra città, con convinzione, speranza ed entusiasmo. Le persone che interpreteranno e metteranno in atto questo progetto – se i sangiovannesi ce ne daranno l’opportunità – non cercano nella politica rendite di posizione, relazioni sociali o appagamento di personali ambizioni, ma intendono e vivono il proprio impegno come un servizio reso alla comunità.

 

I nostri valori, i nostri scopi, i nostri obiettivi e le nostre priorità sono esposte nel programma di governo che si propone di sviluppare ed attuare le seguenti strategie:

 

 

^

AMBIENTE

 

Per la qualità della vita dei residenti, per l’attrattività insediativa nella nostra cittadina e perché San Giovanni faccia la sua parte, raccogliendo il messaggio delle giovani generazioni di tutela ecologica contro il riscaldamento globale e l’inquinamento, occorre intervenire con misure decise, ed intense nel settore dell’Ambiente.

 

Questi gli obiettivi che intendiamo perseguire e le misure appropriate che intendiamo adottare, insieme alle nostre priorità:

 

^

CICLO DEI RIFIUTI

-Incremento della raccolta differenziata anche attraverso campagne di informazione, formazione educazione della cittadinanza, forme di premialità per i cittadini che compiono azioni virtuose di rispetto dell’ambiente (sconti nella bolletta della tari per chi differenzia nella raccolta dei rifiuti) e di controllo e sanzioni severe per chi abbandona i rifiuti. Ci impegneremo anche a mettere in atto strategie volte ad una diminuzione nella produzione dei rifiuti.

-Una delle prime azioni intraprese consisterà nella revisione del contratto di pulizia e di spazzatura della nostra città con il soggetto che gestisce il servizio, perché si tratta di un contratto che, allo stato attuale, non garantisce adeguata pulizia al nostro Comune. Rinegoziare questo contratto sarà una delle priorità dell’azione di governo.

-Nel 2021 la discarica di Podere Rota dovrà chiudere. Questa è una delle azioni prioritarie del nostro programma elettorale: una discarica che avrebbe dovuto avere dieci anni di vita e che avrebbe dovuto servire soltanto i Comuni del Valdarno, oggi serve un bacino decisamente molto più ampio che comprende il territorio di Firenze e dell’area metropolitana, ed è operativa da un tempo fin troppo lungo. Questo non può più essere consentito oltre. Se saranno messe in atto manovre finalizzate ad allungare, con un nuovo ampliamento, la vita della discarica di Podere Rota, sarà fatto tutto quanto sarà in nostro potere per impedirlo.

^

MOBILITÀ SOSTENIBILE E RETE DELLE CICLABILI

L’imminente avvio dei lavori della Ciclopista dell’Arno, di cui San Giovanni è Comune capofila, insieme ai finanziamenti concessi dalla Regione Toscana per la realizzazione del tratto di Ciclopista di collegamento con il Chianti, offrono alla nostra cittadina una opportunità storica per dotarsi di una rete ciclabile che costituisca una valida alternativa all’utilizzo dell’automobile, e determini un maggiore controllo e una diminuzione delle fonti massive dell’inquinamento dell’aria. La rete delle ciclabili dovrà essere completata in molte parti della città (Oltrarno, Ponte alle Forche Porcellino) e implementata.

In questo quadro e contesto gli obiettivi e le azioni che intendiamo attuare per un riordino complessivo del sistema della mobilità cittadina sono le seguenti:

Obiettivi:

  • Facilitare l’uso della bicicletta per gli spostamenti cittadini;
  • Migliorare le condizioni di collegamento tra le due rive dell’Arno;
  • Recuperare spazi di sosta in prossimità della Pineta;
  • Migliorare le condizioni di vivibilità dell’area comprendente Viale Gramsci e il Polo Scolastico e Sportivo di via Palermo;
  • Migliorare le condizioni di sicurezza, in tutta la città, particolarmente per pedoni e biciclette. Azioni:
  • Fluidificazione del traffico in arrivo dalla nuova SR69 (rotatorie Ponte Pertini in corso d’opera);
  • Collegamento tra Piazza Palermo e la viabilità di Sant’Andrea;
  • Realizzazione della rotatoria in Via Maestri del Lavoro;
  • Completamento del sistema dei collegamenti ciclopedonali cittadini a partire dai principali attrattori (centro storico, poli scolastici e sportivi, centri culturali, commerciali), con sviluppo almeno di una direttrice Nord – Sud (da Porcellino a Lucheria) e di una direttrice Est (zona Ville), con raccordi con il tratto cittadino della ciclopista dell’Arno, la messa in opera di dissuasori su alcuni tratti (ad esempio Ponte alle Forche-Porcellino) per la sicurezza pedonale, il miglioramento della visibilità degli attraversamenti pedonali e ciclabili, la manutenzione dei marciapiedi;
  • Ristrutturazione della viabilità in Viale Gramsci
  • Potenziamento del TPL urbano (circolare urbana) che dovrà essere completato nelle soste che andranno a coprire ogni estremità del Comune; valorizzazione e promozione del TPL urbano e sua integrazione con il TPL regionale di vallata

    ^

RISPARMIO ENERGETICO

Impiego delle fonti energetiche rinnovabili per gli edifici pubblici; efficientamento energetico degli edifici pubblici e delle scuole comunali che sarà una priorità insieme alla loro messa in sicurezza, ricorrendo alle risorse pubbliche oggi disponibili (europee, statali, regionali), comprese forme di partenariato di progetto; sviluppo dell’illuminazione a led, dopo una attenta verifica sulla fattibilità ed efficacia dei percorsi e delle iniziative già avviate; installazione di un adeguato numero di colonnine di ricarica batterie per auto elettriche.

^

RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO

Costruzione condivisa e sostenibile, con gli altri Comuni, del percorso verso la ripubblicizzazione del soggetto gestore del servizio idrico, così come espresso dal referendum popolare del 2011.

Nel frattempo chiederemo con forza, all’attuale gestore, una attenzione costante al miglioramento del servizio idrico, sia in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete, sia per quanto riguarda la qualità dell’acqua potabile, sollecitando maggiori investimenti.

Adeguamento e ampliamento della rete dei ‘fontanelli’ e richiesta di fornitura gratuita (almeno dell’acqua ‘naturale’), per disincentivare l’acquisto di acqua in bottiglia e ridurre l’uso e il consumo di plastica.

Per favorire la diffusione di una coscienza ecologica di rispetto e di tutela dell’ambiente saranno promosse giornate ecologiche in cui cittadini e associazioni possano essere protagonisti di iniziative per contrastare l’abbandono di rifiuti e nella piccola cura di aree verdi della città. Saranno previste, in alcune domeniche primaverili, nelle vie principali della città, iniziative di promozione dell’uso della bicicletta e di altre forme di mobilità alternativa e sostenibile.

^

GOVERNO E CURA DEL TERRITORIO URBANO

Caratteristiche e qualità del tessuto urbano

Le caratteristiche del nostro Comune e la qualità del suo tessuto urbano, richiedono la prosecuzione e l’accentuazione, anche con i nuovi strumenti messi a disposizione delle leggi urbanistiche, delle politiche di recupero e di rifunzionalizzazione di aree ed edifici urbani, unite a un forte contenimento dell’uso di nuovo suolo. In tale direzione intendiamo attivare le seguenti misure e perseguire i seguenti obiettivi.

^

L’area dell’ex Ospedale

La prima priorità riguarda l’area dell’ex Ospedale, una ferita aperta nel cuore della nostra città, per la quale, con tempestività e determinazione, interverremo: saranno dati sei mesi di tempo a chi ha la disponibilità del bene per presentare un progetto di recupero concreto, e in tal caso il Comune, rapidamente, farà ogni passaggio urbanistico necessario per la ripresa dei lavori e il loro completamento. Trascorsi questi sei mesi, se la situazione non cambierà rispetto ad oggi, stante il fatto che ogni titolo edilizio è scaduto, sarà approvato un progetto di opera pubblica, con cambio di destinazione d’uso dell’area, che sarà destinata a giardino pubblico, comprendente una piazza civica e un parcheggio pubblico sotterraneo. Si procederà, quindi, all’esproprio dell’area, che sarà compensato con misure di perequazione urbanistica su un terreno di proprietà pubblica comunale. L’area dell’ex Italsider costituisce una parte significativa del nostro tessuto urbano. Fermo restando la difesa e lo sviluppo dei livelli occupazionali dell’azienda, è nostra intenzione avviare tutte le attività propedeutiche, in stretta concertazione con le necessità della azienda insediata, per definire, prima di compiere le scelte urbanistiche, la possibilità di restituire parti dell’area non utilizzate, alla città.

^

L’attuale piano regolatore

oltre che in scadenza, risulta inadeguato, datato e inattuabile per molteplici aspetti. Immediatamente sarà dato incarico per l’elaborazione del nuovo Piano Strutturale e del Piano Operativo. Come sopra detto, i criteri e gli indirizzi del nuovo Piano Regolatore saranno: privilegiare il recupero, anche attraverso il ricorso a progetti di rigenerazione urbana; limitare il consumo di nuovo suolo, ma anche, entro il perimetro urbano, dare maggiori possibilità ed elasticità ai cittadini, ai professionisti, alle categorie economiche e produttive, di poter definire ed attuare interventi di valorizzazione e rifunzionalizzazione delle loro proprietà, in modo da valorizzare la creatività e assecondare la propensione all’investimento nel nostro territorio.

^

Arezzo Casa

La nuova amministrazione attiverà un confronto con Regione e Arezzo Casa su due temi:

  • per mettere in atto un programma straordinario di manutenzione ed adeguamento del patrimoniodell’edilizia residenziale pubblica che costituisce un vanto e un valore aggiunto per San Giovanni
  • per promuovere un attento monitoraggio e una valutazione della distribuzione equilibrata degli alloggi in relazione ai fenomeni di concentrazione abitativa in ogni zona di San Giovanni, soprattutto laddove si presentino situazioni di forte disagio sociale.

Sarà promossa una ricognizione degli immobili ad uso pubblico di proprietà comunale, con particolare riferimento agli edifici scolastici, e sarà elaborato un programma di interventi rivolto a conseguire:

  • il pieno soddisfacimento del fabbisogno degli utenti;
  • la piena funzionalità degli edifici, attraverso gli eventuali interventi di messa in sicurezza;
  • l’efficientamento energetico.

Sarà promossa una ricognizione delle situazioni di pericolosità idraulica del territorio, conseguenti allo stato dell’Arno, dei suoi affluenti e del sistema fognario cittadino, e saranno ricercate tutte le possibili modalità di attivazione dei soggetti competenti per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza.

^

La cura del territorio urbano

che sarà una nostra priorità, dovrà riguardare il centro e le periferie della città, soprattutto delle periferie confinanti, perché la qualità della vita e le opportunità devono essere le medesime per chi vive nei quartieri periferici e in quelli del centro, in quelli residenziali e in quelli popolari. Sarà prioritario l’impegno alla manutenzione, alla cura, al decoro e alla pulizia dell’ambiente urbano in ogni sua parte. Ci sono zone della città, sia in centro (per esempio i vicoli, ma anche via Papa Giovanni XXIII), che negli altri quartieri (area ex Posfortunati, area distillerie, Via martiri della libertà, Fondali, Sant’Andrea, e area sportiva, Oltrarno soprattutto zona chalet oltrarno e Piazza Salvo d’Acquisto, Piazza Olivetti, area Geotecnologie), dove vanno incrementata la pulizia e il decoro e dove le aree verdi e gli arredi urbani necessitano di maggiore manutenzione.

L’impegno sulla manutenzione del verde cittadino non può limitarsi agli sfalci dei prati e delle aiuole, ma deve interessare anche i programmi di potature degli alberi di grandi dimensioni, con particolare attenzione anche al guano degli uccelli, anche facendo riferimento a protocolli esistenti, promossi da associazioni ambientaliste. In generale, andrà fatto un monitoraggio costante su rotatorie, asfaltature, cartellonistica, aree verdi, soprattutto nelle zone lontane dal centro per verificare situazioni di degrado e programmare interventi.

Per quanto riguarda i piccoli interventi relativi al decoro urbano e alla vivibilità della città il Comune si doterà di protocolli di intesa con gruppi di cittadini e Associazioni per poter attuare quelle azioni che le ristrettezze finanziarie e la carenza di personale mettono a rischio, come già sperimentato in alcune zone della città. Saranno favorite ulteriori collaborazioni con le associazioni di cittadini per l’individuazione di altri spazi verdi da migliorare e da ri-destinare all’utilizzo della collettività per trasmettere non solo il valore della tutela dell’ambiente, ma anche quello del rafforzamento del senso di comunità e del rispetto degli spazi pubblici. Le buone pratiche di cittadinanza attiva poste in essere con il progetto Giardino del Noce, con i recuperi avvenuti al Ponte alle Forche (Le Vaschine), con i Ritocchi di classe, e con le esperienze di Parteciparco alle Fornaci, saranno supportate e sollecitate in ogni quartiere della città.

^

Le nostre porte di ingresso alla città

 a Nord e a Sud, dovranno essere adeguate alla qualità della nostra cittadina: pertanto, nella rotatoria a Nord di San Giovanni sulla SR69, sarà fatto un intervento immediato di recupero e, come accade in altri comuni limitrofi, ne sarà proposta la cura in gestione ai florovivaisti. Per quanto riguarda la rotatoria dei Maestri del Lavoro il rallentamento dell’intervento dovuto ad una gestione tecnico-procedurale faticosa, dovrà essere rapidamente superato.

^

Consorzio di Bonifica

Non siamo soddisfatti della cura dei borri e dei corsi d’acqua minori ad opera del Consorzio di Bonifica: apriremo un confronto con il Consorzio di Bonifica, il cui contributo economico i sangiovannesi pagano, e siamo disponibili anche ad assumere posizioni o prendere decisioni radicali per la tutela degli interessi della nostra città. I corsi d’acqua minori vanno messi in sicurezza e vanno manutenuti in maniera decorosa ed adeguata al contesto cittadino.

^

Azioni sulla struttura tecnica del Comune

Perché gli obiettivi e le misure di Governo e cura del territorio urbano sopra indicati possano ottenere dei risultati sarà necessario:

  • che si mettano in atto politiche del personale che consentano di disporre di una struttura a forte componente tecnica, all’interno della quale il settore della gestione urbanistica e tecnica del territorio abbia identità e autonomia proprie, con sufficiente dotazione di mezzi, risorse umane e risorse economiche
  • che la struttura tecnica del Comune torni a fare attività di programmazione e progettazione, in maniera di poter disporre di strumenti che all’occasione possano consentire l’accesso a finanziamenti pubblici.

 

 

^

SAN GIOVANNI CITTÀ DELLA CULTURA E DELLA ISTRUZIONE

 

San Giovanni ha un patrimonio culturale che non è valorizzato in maniera adeguata, così come ha una forza potenziale di sviluppo legata alla istruzione e alla formazione che non ha pari nel resto del Valdarno e che fino ad adesso è stata poco sfruttata.

Questi due settori costituiranno per la nostra Amministrazione una assoluta priorità.

Valorizzazione del sistema museale municipale

Sarà promossa e messa in atto una valorizzazione del sistema museale municipale (inserito nella cornice complessiva del sistema museale del Valdarno), della nuova Biblioteca e del Cinema Teatro Comunale che saranno completati, sarà valorizzato il più importante Polo Scolastico di vallata a cui si aggiunge un Centro di alta formazione superiore, quale il Centro di Geotecnologie.

^

Ambiti scolastici

Per quanto riguarda l’ambito scolastico e formativo, sarà fatto un punto della situazione con i Dirigenti Scolastici dei plessi di San Giovanni per capire quali sono le loro principali necessità, quale supporto possiamo dare loro, perché vogliamo che quello della istruzione e della formazione divenga un asset fondamentale di sviluppo per San Giovanni.

Da un punto di vista educativo, didattico e per arricchire la proposta formativa gli Istituti Comprensivi saranno sollecitati a progettare insieme (PON) e l’amministrazione comunale dovrà costituire un facilitatore in questa direzione. Progettazione anche in verticale tra Istituti Comprensivi e Polo scolastico Superiore, e sempre ruolo importante di supporto per questa progettazione che serve a far pervenire finanziamenti ministeriali alle scuole del Comune, da parte della Amministrazione Comunale. Un obiettivo importante – pur valorizzando quanto gli Istituti Comprensivi di San Giovanni già fanno in termini di continuità tra nido e scuola della infanzia – sarà costituire, in uno dei due Istituti Comprensivi, il polo di sperimentazione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai 6 anni (il cosidetto 0-6) che è finanziato dal Ministero della Istruzione e che sarebbe una importante risposta educativa per il nostro comune, ma anche di welfare per le famiglie e per le donne che lavorano. Saranno valutate le condizioni per istituire e creare, in spazi pubblici di proprietà comunale, una ludoteca destinata alle famiglie e ai bambini in età prescolare (0-3 anni), secondo le indicazioni della normativa nazionale e regionale.

^

Città Della Cultura

San Giovanni deve acquisire il ruolo di città della Cultura, in Valdarno, ne ha tutte le caratteristiche e le potenzialità, promovendo una progettualità culturale di prestigio e di alto livello – che riguardi le più diverse arti – e con la quale dovrà caratterizzarsi e porsi in evidenza.

Sappiamo, con orgoglio, che nessuna altra cittadina del Valdarno ha le condizioni di attrattività che ha San Giovanni, ma devono essere messe a sistema. Partiremo da una valutazione sullo stato dell’arte dei centri e dei poli culturali attuali, valutando le loro potenzialità e un loro ulteriore sviluppo.

Sindaco e Gonfalone torneranno immediatamente in Palazzo di Arnolfo, simbolo della nostra città, perché sono necessari orgoglio sangiovannese e fiducia nei propri mezzi: l’edificio storico condividerà la destinazione museale con quella istituzionale che le è sempre stata propria.

^

Polo Museale sangiovannese

Sarà costituito un Polo Museale sangiovannese che dovrà mettere insieme strutture pubbliche e strutture private (Museo delle Terre Nuove, Casa Masaccio, Museo della Basilica, Casa Giovanni da San Giovanni, Palazzo Corboli, Pieve di San Giovanni, spesso impiegata come spazio espositivo) perché siano, programmate e promosse e messe in sinergia, le attività espositive della nostra città. Casa Masaccioè un bene prezioso che poche cittadine al mondo possono vantare e dovrà essere valorizzata per quello che è: il luogo di Masaccio, la casa dove è nato l’artista che ha ‘inventato’ la prospettiva. Ci attiveremo con tutte le misure necessarie, per acquistare immediatamente quelle parti di Casa Masaccio che sono, attualmente, destinate a vetrina espositiva di un esercizio commerciale privato. Casa Masaccio dovrà essere, ad un tempo, luogo di divulgazione e di conoscenza della vita e dell’opera di questo grande artista con documenti di archivio ed altro materiale, e luogo espositivo. Masaccio sarà celebrato con un evento annuale che sarà istituzionalizzato e diventerà una ricorrenza importante per i sangiovannesi.

Il Centro Storico sarà valorizzato come ‘Museo a cielo aperto’ e sarà costruito e potenziato un Percorso Museale Cittadino fatto di storia, di strade, di tradizioni, di edifici.

Per quanto riguarda il Palazzaccio, trattandosi di locali di edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di favorire e stimolare gli insediamenti abitativi in Centro storico, sarà riservato alle giovani coppie con affitti agevolati delle unità abitative.

Palazzo Corboli, quando sarà completato il trasferimento della Biblioteca nella nuova sede, oltre che infrastruttura culturale, ospiterà la “Casa delle Associazioni”, che costituiscono un tessuto ricco e generoso, fervido di idee, proposte, stimoli per la nostra città.

^

L’individuazione Dei Luoghi Culturali

Sarà necessaria una revisione e un ampliamento della cartellonistica per rendere agevole l’individuazione dei luoghi culturali ed artistici della nostra città a chiunque la visiti e la percorra. San Giovanni deve ri-costruire una politica culturale che ha radici lontane e che ha prodotto eccellenze (associative e professionali) in vari campi. La conoscenza e la valorizzazione dei propri beni culturali, storici e ambientali e una cultura diffusa devono essere momento di socialità, promozione delle nostre tradizioni, confronto fra culture diverse. Le attività devono essere rivolte ai nostri cittadini e rivolte all’esterno come impulso per far conoscere San Giovanni. Risulta, inoltre, di fondamentale importanza, in un’ottica di promozione della città, l’impegno rivolto al rafforzamento e al rinnovamento di quelle iniziative culturali qualificanti, sviluppate negli ultimi anni e divenute vere e proprie eccellenze sul territorio (Orientoccidente, Valdarno Film Festival, Festival di Musica Classica Città di San Giovanni Valdarno, Valdarno Jazz, Piazze del Sapere, Premio cinematografico “Marco Melani”). La stagione teatrale al Masaccio, importante in attesa di riportare il teatro nella sua sede naturale e storica, dovrà essere maggiormente valorizzata. San Giovanni sarà la città dei Festival e della Cultura diffusa.

^

Le Periferie

Nell’ambito di una attenzione e valorizzazione delle periferie della città, sarà necessario portare eventi culturali nei quartieri periferici, favorendo – con la circolare municipale (tpl) – il collegamento delle periferie verso il centro storico per gli eventi culturali che si svolgono nel Centro Storico.

L’ottimo patrimonio culturale ed artistico che abbiamo deve costituire un traino anche per il turismo, il commercio e la ricettività. Non siamo soddisfatti dei numeri e delle modalità dell’attrattività turistica di San Giovanni, per questo introdurremo diversi cambiamenti, a partire dalla necessità di favorire e stimolare investimenti nel campo della ricettività. Il tema della ricettività è una priorità che sarà affrontata anche con il nuovo Piano Regolatore.

Dovranno trovare rapido completamento le opere pubbliche ‘culturali’ ad oggi incompiute (Nuova Biblioteca e Teatro Comunale). Occorre essere onesti e non demagogici: l’intervento di completamento del nuovo Teatro Comunale ha bisogno di una ulteriore fase progettuale e di risorse aggiuntive importanti. Indubbiamente tale intervento costituirà la prima priorità della nostra amministrazione.

Per quanto riguarda la nuova Biblioteca, l’imminente completamento dei lavori dell’edificio di per sé non completa, purtroppo, le fasi operative necessarie per restituire alla fruizione e alla città questa importante opera. Occorre, in tempi rapidissimi, definire ed attuare un progetto di gestione unitamente a misure che consentano di utilizzare a pieno la capienza dell’edificio.

 

^

 

LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE, IL COMMERCIO, IL TERZIARIO, I SERVIZI

 

Il Valdarno è la vallata della Provincia di Arezzo con la più alta densità produttiva e un tessuto economico variegato, dove sono ben rappresentati tutti e tre i settori economici. Il nostro territorio esprime una parte importante del PIL provinciale ed è uno delle aree maggiormente industrializzate dell’intera regione toscana.

^

La Vocazione Economica

In questo contesto, la città di San Giovanni Valdarno ha diversificato, negli anni, la propria vocazione economica, diventando anche il principale centro del commercio e del terziario della vallata. Questa caratterizzazione va rafforzata e nello stesso tempo integrata con scelte che implementino le attività e cerchino di attrarre imprenditorialità scarsamente rappresentate o totalmente sconosciute nel nostro Comune, affinché San Giovanni riesca a produrre una maggiore quantità di reddito per accrescere il benessere dei cittadini, favorire l’occupazione, in primo luogo giovanile, aumentare le risorse a disposizione delle politiche comunali.

^

Terziario

Intendiamo operare con intensità e decisione per rafforzare la fisionomia economica della nostra città, nel settore terziario, ma non dimentichiamo la nostra storia: ci impegneremo affinché il settore produttivo continui a costituire una parte importante del futuro economico della nostra città.

Sarà importante, dunque, supportare, con strategie adeguate, l’economia (commercio ed insediamenti produttivi) del nostro Comune.

^

Il commercio

Il commercio, che dopo il restringimento del settore industriale tradizionale intercorso negli ultimi decenni è diventato una delle fonti di reddito più importanti per la nostra città, sta attraversando adesso una fase critica, legata e numerosi fattori, e deve essere rilanciato attraverso idee, proposte, strategie mirate, non improvvisate, ma frutto di una collaborazione sinergica con chi ha le competenze relative a questo settore (associazioni di categoria, esercenti).

^

Attività produttive

Ma noi non pensiamo che San Giovanni possa fermarsi qui e fare a meno di attività produttive ad alta occupabilità e che generano reddito: crediamo sia necessario individuare e gettare le basi, nella nostra città, di uno sviluppo produttivo legato alla industria digitale, alla industria 4.0, alla intelligenza artificiale. Il nostro progetto è quelle di realizzare a San Giovanni un Hub dedicato alla innovazione, creandone le condizioni, sia formative sia di attrattività di insediamento, e localizzandolo in una zona che ancora oggi attende di avere fisionomia definita e certa, ma che sarebbe adatta a questo scopo, privilegiando insediamenti a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica (“start up di green economy): l’area di Sant’Andrea.

^

L’area di Sant’Andrea

L’area di Sant’Andrea deve assumere una chiara fisionomia nel contesto urbano e va, necessariamente restituita alla città. Con il nuovo Piano regolatore l’area non prevederà zone destinate al commercio o alla grande distribuzione che, nel contesto cittadino, potrà trovare spazio e essere localizzata soltanto nel quartiere del Ponte alle Forche Porcellino. San Giovanni non ha bisogno di ulteriore media/grande distribuzione, presente già in diverse zone della città, ed è nostra intenzione valorizzare il Centro Storico, il Centro Commerciale naturale, le attività commerciali tradizionali della città. Nell’area di Sant’Andrea, se non arriveranno in tempi brevi delle proposte significative di sviluppo, lavoreremo per creare le condizioni perché vi sorga un Grande parco urbano in cui possano trovare spazio attività di innovazione quali quelle sopra descritte, una sorta di smart city che non avrebbe uguali nel Valdarno.

^

Le attività commerciali

Le attività commerciali devono continuare a rimanere un punto di forza della città, e un punto che differenziano nell’offerta San Giovanni dagli altri centri del Valdarno. Il Comune può attivare una maggiore attrattività per i pubblici esercizi, con parcheggi, incentivi, promozione del territorio, eventi culturali di prestigio, sinergie con le realtà associative di categoria e con i siti e gli operatori turistici della zona. A livello locale potrebbero essere previste agevolazioni sulle imposte comunali per quei negozi che vendono solo attraverso la vendita diretta; si possono introdurre sgravi sulle imposte comunali per determinate categorie di soggetti (per esempio giovani under 35) o per determinati locali (per esempio chiunque apre un nuovo negozio in certi punti della nostra città può avere una riduzione per 5 anni)

Il Turismo

Per quanto riguarda il turismo, San Giovanni ha potenzialità importanti, ma non adeguatamente sfruttate: manca una struttura ricettiva che possa accogliere i turisti (mancano alberghi), pochi sono i ristoranti, gli esercizi commerciali hanno orari che non risultano adeguati al ‘turismo’. Sarà necessario un cambiamento forte di mentalità, ed il varo di un progetto-obbiettivo, composto da un mix di misure ( urbanistiche e di settore ) concreto per attrarre una maggiore quota di turisti, a partire dai flussi consistenti che già oggi si concentrano in alcune zone del Valdarno (Outlet di Rignano e Campeggi di Cavriglia e Figline).

^

La Pro Loco

Per il successo di tale progetto è necessario che tutte le istituzioni preposte alla promozione del territorio – a partire dalla Pro Loco – lavorino in questa direzione con determinazione. La costituzione dell’ambito turistico del Valdarno, composto dagli otto comuni del Valdarno aretino, rappresenta senz’altro una opportunità importante, con i contributi che la Regione Toscana mette a disposizione per sviluppare e potenziare le attività turistiche anche nel nostro Comune. Siamo assolutamente convinti che il Turismo assieme alla cultura può e deve diventare motore di sviluppo economico per San Giovanni.

 

^

SAN GIOVANNI NEL CONTESTO DEL VALDARNO

 

La Discarica e L’ospedale

La nostra città deve acquisire forza e centralità e lavorare per consolidare il peso complessivo del Valdarno nel contesto regionale, favorendo una collaborazione efficace sulle questioni delle infrastrutture, della mobilità, del lavoro e delle attività produttive di vallata, del turismo e della cultura, e su questo piano sovra comunale portare una posizione ferma su questioni quali la chiusura al 2021 della Discarica di Casa Rota, la tutela e la salvaguardia dell’Ospedale di Santa Maria alla Gruccia che deve continuare a fornire ai cittadini del Valdarno servizi ospedalieri e sanitari di qualità. Sarà necessario un maggiore impegno della Conferenza dei sindaci del Valdarno per mantenere e valorizzare le strutture del sistema sanitario e sociale di zona da parte dell’Azienda Sanitaria, a partire da quelle pubbliche, attraverso assunzione di nuovo personale, adeguati investimenti tecnologici, miglioramento della rete dei servizi, con l’obiettivo di ridurre in modo permanente le liste d’attesa e assicurare una migliore accessibilità e fruibilità dei servizi a tutti i cittadini, anche tramite l’utilizzo della tecnologia.

^

Tavolo permanente

Sarebbe auspicabile la costituzione di un “Tavolo permanente” tecnico-politico dei Comuni della vallata, con poteri di indirizzo, per adottare strategie comuni nel campo della promozione territoriale, delle strategie di sviluppo economico sostenibile, a partire da quelle relative al turismo, delle infrastrutture, dei servizi, della Pianificazione urbanistica e della tutela ambientale, e con l’obiettivo di uniformare le procedure burocratiche, le regolamentazioni e le politiche tariffarie e fiscali dei diversi comuni.

 

^

POLITCHE SOCIALI, INCLUSIONE, SICUREZZA URBANA

 

Servizi alla persona

Sarà massima l’attenzione e la garanzia dei servizi alla persona per i giovani, gli anziani, i disabili, i disoccupati, per chi vive in una condizione di marginalità sociale, per i soggetti più deboli.

^

Sicurezza

A noi sta a cuore la sicurezza della nostra città, e vogliamo che le famiglie e i cittadini vivano sicuri e quieti nelle loro case, ma per noi la sicurezza si costruisce con la fiducia nelle forze dell’ordine – preposte dalla Costituzione a tutela e difesa dell’ordine pubblico – e attraverso la diffusione della conoscenza, della cultura, dell’istruzione, della formazione, attraverso la scuola e attraverso tutti i luoghi che consentono di costruire senso di comunità, rapporti e relazioni tra le persone. E’ il compito più difficile e faticoso che la politica ha – tenere insieme le persone, non dividerle nella lotta di alcuni contro altri – al quale il centro sinistra non può sottrarsi, a meno che non voglia inseguire la destra con formule e su un terreno che non è mai stato suo proprio. Crediamo, e siamo convinti, che noi dobbiamo avere il coraggio di andare nella direzione opposta rispetto a quella di chi alimenta odio, divisione, costruzione quotidiana di un nemico ad ogni costo, faticosamente impegnandoci per ricomporre e ricucire legami e relazioni all’interno delle nostre comunità cittadine. Il cambiamento che porteremo in questa città – nella fedeltà ai nostri valori irrinunciabili

– si concreterà nella voglia di ricostruzione del tessuto sociale, nella riscoperta di una nuova comunità solidale e partecipata, nella attenzione ai cittadini più deboli, ai giovani e alle loro specifiche problematiche in divenire continuo, e talvolta sfuggenti ad ogni previsione sociologica, nella accoglienza e nella inclusione, nella costruzione di una comunità responsabile.

Controllo e presidio del territorio urbano: ricorso ai bandi regionali per aumentare il numero delle telecamere nel territorio comunale, impiego della polizia municipale nel presidio e nel controllo del territorio, ricorso ai bandi regionali per la sicurezza urbana sul modello del progetto che ha riguardato il quartiere del Ponte alle Forche Porcellino.

^

Sanità

Per quanto riguarda la sanità, difenderemo i sangiovannesi perché siano loro garantiti i diritti di cura e di assistenza fondamentali: nei riguardi della Asl faremo presente, con determinazione, che le liste di attesa rappresentano una sanità negata e che dovranno essere garantiti gli aiuti necessari alle famiglie in difficoltà (per la presenza di anziani, di disabili, per situazioni di disagio). Dovrà esservi un nuovo e più autonomo ruolo delle associazioni di volontariato che dovranno essere coinvolte di più nel sostegno alle famiglie.

Con le ‘strutture’ che erogano tipologie diverse di servizi (acqua, gas, energia elettrica e telefonia) spesso è difficile per il cittadino interfacciarsi e vedere tutelati i propri diritti: il Comune avrà una atteggiamento di difesa e di sostegno, di vicinanza e di aiuto ai cittadini nei rapporti con queste ‘strutture’ complesse.

 

^

FAMIGLIA

 

Ogni parte del nostro programma è stata scritta sapendo perfettamente che ogni azione e ogni progetto potrebbe avere impatti che ricadono sulle famiglie e sulla loro qualità di vita.

Tuttavia, abbiamo voluto estrarre e dettagliare alcuni punti peculiari, per meglio far capire l’attenzione particolare e la logica sociale che guida le nostre politiche.

 

^

SCUOLA: EDILIZIA E EDUCAZIONE

 

Edilizia scolastica

Il nostro concetto di edilizia scolastica si basa su pochi punti ben chiari:

 

  • Scuole belle Attraverso interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale delle scuole.
  • Scuole rese sicure con interventi di messa in sicurezza delle scuole, di manutenzione straordinaria, per l’adeguamento della normativa antisismica e per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Sono compresi gli interventi di adeguamento sismico, riqualificazione e messa in sicurezza, sicurezza degli elementi non strutturali.
  • Scuole rinnovate ricercando le linee di finanziamento volte a sostenere interventi di efficientamento energetico, nuove edificazioni e ristrutturazione completa di alcune esistenti.

 

^

Educazione

Per quanto riguarda l’ambito scolastico e formativo, sarà fatto un punto della situazione con i Dirigenti Scolastici dei plessi di San Giovanni per capire quali sono le loro principali necessità, quale supporto possiamo dare loro, perché vogliamo che quello della istruzione e della formazione divenga un asset fondamentale di sviluppo per San Giovanni.

 

Sperimentazioni:

  • Sperimentazione percorso 0-6

Un obiettivo importante – pur valorizzando quanto gli Istituti Comprensivi di San Giovanni già fanno in termini di continuità tra nido e scuola della infanzia – sarà costituire, in uno dei due Istituti Comprensivi, il polo di sperimentazione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai 6 anni (il cosiddetto 0-6) che è finanziato dal Ministero della Istruzione e che sarebbe una importante risposta educativa per il nostro comune, ma anche di welfare per le famiglie e per le donne che lavorano.

  • Ludoteca

Saranno valutate le condizioni per istituire e creare, in spazi pubblici di proprietà comunale, una ludoteca destinata alle famiglie e ai bambini in età prescolare (0-3 anni), secondo le indicazioni della normativa nazionale e regionale.

^

POLITICHE SOCIALI – FAMIGLIE-CASA

 

POLITICHE SOCIALI – FAMIGLIE

Sarà massima l’attenzione e la garanzia dei servizi alla persona per i giovani, gli anziani, i disabili, i disoccupati, per chi vive in una condizione di marginalità sociale, per i soggetti più deboli.

Dovrà esservi un nuovo e più autonomo ruolo delle associazioni di volontariato che dovranno essere coinvolte di più nel sostegno alle famiglie.

Con le ‘strutture’ che erogano tipologie diverse di servizi (acqua, gas, energia elettrica e telefonia) spesso è difficile per il cittadino interfacciarsi e vedere tutelati i propri diritti: il Comune avrà un atteggiamento di difesa e di sostegno, di vicinanza e di aiuto ai cittadini nei rapporti con queste ‘strutture’ complesse.

CASA

La nuova amministrazione attiverà un confronto con Regione e Arezzo Casa su due temi:

  • per mettere in atto un programma straordinario di manutenzione ed adeguamento del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica che costituisce un vanto e un valore aggiunto per San Giovanni
  • per promuovere un attento monitoraggio e una valutazione della distribuzione equilibrata degli alloggi in relazione ai fenomeni di concentrazione abitativa in ogni zona di San Giovanni, soprattutto laddove si presentino situazioni di forte disagio sociale.

Sarà promossa una ricognizione degli immobili ad uso pubblico di proprietà comunale, con particolare riferimento agli edifici scolastici, e sarà elaborato un programma di interventi rivolto a conseguire:

  • il pieno soddisfacimento del fabbisogno degli utenti;
  • la piena funzionalità degli edifici, attraverso gli eventuali interventi di messa in sicurezza;
  • l’efficientamento energetico.
  • ^

 

CURA DEL VERDE URBANO – GIARDINI

 

  • L’impegno sulla manutenzione del verde cittadino non può limitarsi agli sfalci dei prati e delle aiuole, ma deve interessare anche i programmi di potature degli alberi di grandi dimensioni, con particolare attenzione anche al guano degli uccelli, anche facendo riferimento a protocolli esistenti, promossi da associazioni ambientaliste. In generale, andrà fatto un monitoraggio costante su rotatorie, asfaltature, cartellonistica, aree verdi, soprattutto nelle zone lontane dal centro per verificare situazioni di degrado e programmare interventi.
  • Per quanto riguarda i piccoli interventi relativi al decoro urbano e alla vivibilità della città il Comune si doterà di protocolli di intesa con gruppi di cittadini e Associazioni per poter attuare quelle azioni che le ristrettezze finanziarie e la carenza di personale mettono a rischio, come già sperimentato in alcune zone della città. Saranno favorite ulteriori collaborazioni con le associazioni di cittadini per l’individuazione di altri spazi verdi da migliorare e da ridestinare all’utilizzo della collettività per trasmettere non solo il valore della tutela dell’ambiente, ma anche quello del rafforzamento del senso di comunità e del rispetto degli spazi pubblici. Le buone pratiche di cittadinanza attiva poste in essere con il progetto Giardino del Noce, con i recuperi avvenuti al Ponte alle Forche (Le Vaschine), con i Ritocchi di classe, e con le esperienze di Parteciparco alle Fornaci, saranno supportate e sollecitate in ogni quartiere della città.
  • ^

 

SPORT

  • Sono numerose le strutture sportive nel nostro territorio comunale, sono una ricchezza, e molte sono di proprietà pubblica, municipale, ma si trovano in condizioni generali non buone: sono vecchie, manca la manutenzione, gli arredi sono datati.

 

  • Le strutture sportive e i poli scolastici, soprattutto nella zona di Piazza Palermo, fanno della nostra città una delle più frequentate dai giovani ogni giorno in Valdarno e dovranno essere e costituire, insieme ai luoghi di aggregazione culturale, gli attrattori principali per i giovani.

Rinnovamento e investimenti privati

  • In questa prospettiva dovranno essere intraprese tutte le azioni possibili per rinnovare e valorizzare il patrimonio di queste strutture, dove i ragazzi e le ragazze trascorrono la gran parte del proprio tempo. Cercare finanziamenti pubblici (regionali, statali, europei, mutui a tasso zero con il Credito Sportivo), ma anche valorizzare gli investimenti privati, o comunque, creare le condizioni perché gli imprenditori del territorio costituiscano una risorsa e un supporto fondamentale in questa direzione, in sinergia con il pubblico e con finalità sociali.

Sport e salute

  • Lo sport, per noi, è una priorità perché lo sport è salute fisica e mentale, è strumento di costruzione di relazioni e legami sociali, è una attività fondamentale nella crescita delle giovani generazioni. Per quanto riguarda gli impianti sportivi, supereremo l’attuale sistema di affidamento, consentendo alle Società, maggiore autonomia per la gestione e la valorizzazione, anche economica, delle strutture sportive.
  • Si potranno promuovere attività sportive negli spazi del centro cittadino (Piazza Masaccio, Piazza Cavour, Piazza della Libertà), allo scopo di ottenere una maggiore vivibilità di questi luoghi e un maggior coinvolgimento da parte della cittadinanza
  • Si potrà promuovere l’organizzazione di percorsi trekking e percorsi sportivi che prevedano la percorrenza delle vie cittadine, urbane e extraurbane;
  • ^

 

POLITICHE DI INCLUSIONE SOCIALE

 

Integrazione dei minori e BES

L’integrazione dei minori stranieri, accompagnati o non accompagnati, e di tutti quei bambini con Bisogni educativi speciali, vede nella scuola l’attore privilegiato con cui il comune ha il dovere di collaborare.

In questi casi, il diritto-dovere all’istruzione non è qualcosa in più o di superfluo. Per tutti vige l’obbligo d’iscrizione a scuola nella fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni e, il comune in collaborazione con enti del privato sociale/terzo settore, si impegnerà ad attivare servizi destinati a garantire i diritti di cui i minori sono portatori, attraverso un articolato percorso di accoglienza che mira ad incentivare la collaborazione tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nell’accoglienza e nella protezione.

Il nostro obiettivo è un percorso di accoglienza che miri all’integrazione e all’inclusione sociale utilizzando l’approccio di una vera accoglienza integrata.

Il passaggio culturale fondamentale, si concretizzerà nel passare dal concetto di integrazione a quello di inclusione. Il minore, straniero o/e in difficoltà, ha diritto alla personalizzazione educativa, non solo nella scuola, ma anche nei luoghi dove vive, stimolando un passo avanti verso una comunità pienamente inclusiva. Questa nostra idea si poggia sulla grande esperienza della tradizione italiana che cammina verso il superamento di ogni concetto di diversità (disabilità, DSA,  BES  ecc..) .

Lo sportello di ascolto stranieri e gli altri uffici del servizio pubblico, possono fare da ponte fra le scuole e i gli altri servizi, in modo tale che le persone possano avere accesso a tutte le possibilità dell’offerta formativa (e godere dei finanziamenti PON)

^

 

BIBLIOTECA

L’imminente completamento dei lavori dell’edificio di per sé non completa, purtroppo, le fasi operative necessarie per restituire alla fruizione e alla città questa importante opera. Occorre, in tempi rapidissimi, definire ed attuare un progetto di gestione unitamente a misure che consentano di utilizzare a pieno la capienza dell’edificio.

D’altro lato vanno individuati spazi anche per lo studio e dato che la nuova Biblioteca non potrà, da sola, esaurire questo compito,, si propone di destinare a questo scopo alcuni degli spazi dell’attuale biblioteca di Via Alberti, i cui orari dovranno essere consoni alla frequenza degli studenti.

Si potranno affiancare all’attività della nuova Biblioteca Comunale alcune attività complementari, al fine di valorizzare gli spazi sia come luoghi di studio sia come luoghi adibiti ad attività ludiche e associative: progetti di aiuto nello studio per i ragazzi delle scuole e corsi di italiano per migranti (anche mediante l’attivazione di progetti di alternanza scuola – lavoro con gli istituti del territorio o di progetti di tirocinio universitari); corsi di inglese; apertura della Biblioteca con orario continuato e in orario serale.

^

CICLABILI SICURE FINO ALLE SCUOLE

(Nell’ambito della mobilità sostenibile)

L’imminente avvio dei lavori della Ciclopista dell’Arno, di cui San Giovanni è Comune capofila, insieme ai finanziamenti concessi dalla Regione Toscana per la realizzazione del tratto di Ciclopista di collegamento con il Chianti, offrono alla nostra cittadina una opportunità storica per dotarsi di una rete ciclabile che costituisca una valida alternativa all’utilizzo dell’automobile, e determini un maggiore controllo e una diminuzione delle fonti massive dell’inquinamento dell’aria. La rete delle ciclabili dovrà essere completata in molte parti della città (Oltrarno, Ponte alle Forche Porcellino) e implementata.

Le azioni che intendiamo attuare per un riordino complessivo del sistema della mobilità cittadina sono le seguenti:

  • Facilitare l’uso della bicicletta per gli spostamenti cittadini;
  • Migliorare le condizioni di collegamento tra le due rive dell’Arno;
  • Completamento del sistema dei collegamenti ciclopedonali cittadini a partire dai principali attrattori (centro storico, poli scolastici e sportivi, centri culturali, commerciali), con sviluppo almeno di una direttrice Nord – Sud (da Porcellino a Lucheria) e di una direttrice Est (zona Ville), con raccordi con il tratto cittadino della ciclopista dell’Arno, la messa in opera di dissuasori su alcuni tratti (ad esempio Ponte alle Forche-Porcellino) per la sicurezza pedonale, il miglioramento della visibilità degli attraversamenti pedonali e ciclabili, la manutenzione dei marciapiedi
  • ^

CENTRI DI INTERESSE

  • Al fine di incentivare l’aggregazione e stimolare l’interesse dei ragazzi è indispensabile, da un lato, individuare gli spazi (non solo in centro, ma in tutta la città) in cui dar vita a eventi culturali, musicali e artistici e, dall’altro, ascoltare i giovani in merito alla tipologia di eventi da organizzare. Sono necessari luoghi di aggregazione nelle varie zone della città, a seconda delle fasce di età, con caratteristiche differenti.
  • Ci impegneremo con decisione anche per la fruibilità del tratto urbano del nostro fiume che dovrà divenire finalmente parte attiva del tessuto sociale della città e nuovamente frequentato da chi lo vorrà come spazio di aggregazione sociale.
  • Intendiamo adottare misure che incentivino e inducano alla riapertura e all’uso di edifici, anche privati, che sono ubicati intorno al fiume, e che hanno fatto la storia di San Giovanni, oggi inutilizzati e in evidente stato di degrado e di abbandono.
  • ^

 

MIGLIORAMENTO TRASPORTO SCOLASTICO

 

Il trasporto scolastico è un servizio comunale attivato per facilitare l’accesso e la frequenza alle attività scolastiche e alle scuole del territorio comunale.

Vogliamo conservare e migliorare questo servizio garantendo:

 

Eguaglianza ed imparzialità̀

Continuare a garantire l’accessibilità̀ alle scuole, senza distinzione di nazionalità̀, sesso, razza, lingua, religione, opinioni, condizioni psicofisiche, socioeconomiche e si assicura l’accessibilità̀ anche agli alunni con disabilità.

Informazione e partecipazione

Garantire l’accesso ad informazioni chiare ed aggiornate sul servizio.

Assicurare la partecipazione delle famiglie alla valutazione della qualità̀ del servizio di trasporto e degli standard gestionali.

Cortesia e professionalità̀

Sarà richiesto personale formato che si relazioni con cortesia, rispetto e professionalità̀.

Efficienza ed efficacia

Sarà necessario programmare, organizzare ed offrire il servizio di trasporto scolastico nell’ottica di un continuo miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia, nell’ambito delle proprie competenze. Le risorse disponibili verranno impiegate nel modo più̀ razionale e funzionale possibile al fine di produrre i migliori risultati.

Continuità̀ e puntualità

Fatta eccezione per cause di forza maggiore, saranno assicurati servizi di trasporto scolastico continui e regolari e servizi sostitutivi in caso di necessità.

Puntualità nello svolgimento del servizio, utilizzando automezzi perfettamente rispondenti alla normativa vigente, in condizione di perfetta efficienza e sicurezza.

Continuerà la presenza sui mezzi per la scuola dell’infanzia e primaria di un adulto con funzione di accompagnatore, che assicura la sorveglianza dal momento della partenza all’arrivo, assistenza e sorveglianza dei bambini nelle operazioni di salita e discesa dai mezzi

^

 

MENSA SCOLASTICA: CONTROLLO SULLA QUALITÀ

 

Il monitoraggio della qualità del Servizio verrà avviato al fine di conoscere le abitudini alimentari dei bambini e per verificare il gradimento di ogni singolo alimento e delle pietanze proposte nei vari menù settimanali.

Il monitoraggio si potrà eseguire tramite questionari ai bambini diretti fruitori del servizio, questionari da riproporre annualmente per monitorare l’andamento della percezione del servizio e il gradimento dei cibi.

L’analisi dei dati permetterà di attivare dei progetti di educazione alimentare specifici.

Vogliamo anche la certezza che tutto il processo di controllo, già in atto:

  • dall’acquisto delle derrate alimentari,
  • ai sistemi di lavorazione,
  • i risultati dei monitoraggi dei responsabili HACCP
  • e l’accertamento delle caratteristiche igieniche sanitarie,

sia correttamente eseguito.

 

 

^

 

LE POLITICHE PER I GIOVANI

 

San Giovanni sta invecchiando e quindi accanto all’attenzione alle esigenze della cittadinanza più matura, sarà necessario porsi come obiettivo quello di far diventare San Giovanni una città di aggregazione e presenza giovanile.

^

Sport e poli scolastici

Le strutture sportive e i poli scolastici, soprattutto nella zona di Piazza Palermo, fanno della nostra città una delle più frequentate dai giovani ogni giorno in Valdarno e dovranno essere e costituire, insieme ai luoghi di aggregazione culturale, gli attrattori principali per i giovani.

^

Eventi culturali, musicali e artistici

Al fine di incentivare l’aggregazione e stimolare l’interesse dei ragazzi è indispensabile, da un lato, individuare gli spazi (non solo in centro, ma in tutta la città) in cui dar vita a eventi culturali, musicali e artistici e, dall’altro, ascoltare i giovani in merito alla tipologia di eventi da organizzare. Sono necessari luoghi di aggregazione nelle varie zone della città, a seconda delle fasce di età, con caratteristiche differenti.

^

Spazi anche per lo studio

D’altro lato vanno individuati spazi anche per lo studio e dato che la nuova Biblioteca non potrà, da sola, esaurire questo compito,, si propone di destinare a questo scopo alcuni degli spazi dell’attuale biblioteca di Via Alberti, i cui orari dovranno essere consoni alla frequenza degli studenti.

Si potranno affiancare all’attività della nuova Biblioteca Comunale alcune attività complementari, al fine di valorizzare gli spazi sia come luoghi di studio sia come luoghi adibiti ad attività ludiche e associative: progetti di aiuto nello studio per i ragazzi delle scuole e corsi di italiano per migranti (anche mediante l’attivazione di progetti di alternanza scuola – lavoro con gli istituti del territorio o di progetti di tirocinio universitari); corsi di inglese; apertura della Biblioteca con orario continuato e in orario serale.

Si potranno promuovere attività sportive negli spazi del centro cittadino (Piazza Masaccio, Piazza Cavour, Piazza della Libertà), allo scopo di ottenere una maggiore vivibilità di questi luoghi e un maggior coinvolgimento da parte della cittadinanza

^

Percorsi trekking

Si potrà promuovere l’organizzazione di percorsi trekking e percorsi sportivi che prevedano la percorrenza delle vie cittadine, urbane e extraurbane; l’allestimento di concerti estivi, che interessino in particolare la popolazione giovanile, nelle piazze principali del centro cittadino; lo svolgimento di iniziative culturali di qualunque genere non solo nel centro cittadino ma anche nelle zone periferiche della città, in un’ottica di valorizzazione e riqualificazione; adibire spazi e luoghi alla promozione della cultura musicale.

^

Carta dello studente

Si potrebbe pensare a dar vita ad una “carta dello studente” rilasciata dal Comune in convenzione con scuole ed esercenti locali che potrebbe garantire TPL gratuito per spostarsi nella nostra città, tariffe scontate per cinema, teatro e negozi cittadini; ad agevolazioni fiscali per esercizi che rimangano aperti dopo le 20, istituire un Informagiovani presso il Punto amico per dare ai giovani informazioni su bandi e opportunità di lavoro anche utilizzando un’apposita app da mettere sul telefonino.

^

Incentivazione per la residenza

Si potrebbero promuovere, anche, politiche di incentivazione per la residenza di giovani e di giovani coppie, sopratutto in Centro Storico. A questo scopo, i locali del Palazzaccio, trattandosi di edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di favorire e stimolare gli insediamenti abitativi in Centro storico, sarà riservato alle giovani coppie con affitti agevolati delle unità abitative.

 

 

^

LE STRUTTURE SPORTIVE

 

Sono numerose le strutture sportive nel nostro territorio comunale, sono una ricchezza, e molte sono di proprietà pubblica, municipale, ma si trovano in condizioni generali non buone: sono vecchie, manca la manutenzione, gli arredi sono datati.

^

Rinnovamento e investimenti privati

In questa prospettiva dovranno essere intraprese tutte le azioni possibili per rinnovare e valorizzare il patrimonio di queste strutture, dove i ragazzi e le ragazze trascorrono la gran parte del proprio tempo. Cercare finanziamenti pubblici (regionali, statali, europei, mutui a tasso zero con il Credito Sportivo), ma anche valorizzare gli investimenti privati, o comunque, creare le condizioni perché gli imprenditori del territorio costituiscano una risorsa e un supporto fondamentale in questa direzione, in sinergia con il pubblico e con finalità sociali.

^

Sport e salute

Lo sport, per noi, è una priorità perché lo sport è salute fisica e mentale, è strumento di costruzione di relazioni e legami sociali, è una attività fondamentale nella crescita delle giovani generazioni. Per quanto riguarda gli impianti sportivi, supereremo l’attuale sistema di affidamento, consentendo alle Società, maggiore autonomia per la gestione e la valorizzazione, anche economica, delle strutture sportive.

 

^

 

SAN GIOVANNI CITTÀ DELL’ARNO

 

Fruibilità del fiume

Ci impegneremo con decisione per la fruibilità del tratto urbano del nostro fiume che dovrà divenire finalmente parte attiva del tessuto sociale della città e nuovamente frequentato da chi lo vorrà come spazio di aggregazione sociale. Dobbiamo riappropriarci di un ampio luogo che è un valore inestimabile, prerogativa della nostra città nel contesto Valdarnese L’Arno passa nel mezzo della nostra città, cosa che non accade in nessuna altra cittadina del Valdarno, ma le condizioni del nostro fiume, nel tratto urbano, non sono accettabili. Questo tema sarà posto con forza alla Autorità Idrica Toscana, con la quale sarà aperto un confronto franco e deciso, perché dovrà essere trovata una soluzione per migliorare le condizioni dell’alveo e delle sue sponde. Accanto a ciò intendiamo adottare misure che incentivino e inducano alla riapertura e all’uso di edifici, anche privati, che sono ubicati intorno al fiume, e che hanno fatto la storia di San Giovanni, oggi inutilizzati e in evidente stato di degrado e di abbandono.

 

 

^

LA MACCHINA COMUNALE

Siamo convinti che questo progetto di cambiamento per San Giovanni, che vogliamo promuovere, ha bisogno di un diverso e più efficiente funzionamento della macchina comunale, partendo dal riconoscimento degli errori compiuti, dalla disponibilità ad accogliere suggerimenti e proposte, in primo luogo da parte dei dipendenti, e avendo chiare le difficoltà generali che, oggi, condizionano l’amministrazione di un Comune come il nostro, a partire dalle ristrettezze di bilancio, che affliggono tutti i Comuni italiani.

^

Nuova organizzazione

E’ necessaria una organizzazione della macchina amministrativa comunale che la renda più efficiente ed efficace – rispondente alle necessità dei cittadini, delle imprese, dei liberi professionisti – e sarà questa la precondizione perché gli indirizzi politici possano tradursi in concrete azioni in ogni ambito e settore. Inoltre, considerate le ristrettezze del bilancio comunale, sarà necessario mettere in piedi un gruppo opearativo, altamente competente, dedicato al reperimento delle risorse, attraverso sopratutto la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei, fino a questo momento raramente partecipati dal nostro Comune.

^

Uscita dalle logiche emergenziali

La struttura deve essere ripensata e dotata di nuovo di figure dirigenziali, uscendo da logiche emergenziali. Occorrerà, poi, ricostruire una squadra di manutenzione con una almeno minimale dotazione strumentale che permetta di intervenire direttamente su alcune situazioni soprattutto di emergenza senza dover attendere l’intervento esterno.

E’ necessario poi fare il punto anche sui servizi esternalizzati, sulla loro efficacia, sul livello di gradimento dei cittadini, su quelli che sono rimasti o che potrebbero tornare al Comune. Il criterio non può essere solo quello dell’economicità, occorre considerare anche la qualità del servizio erogato.

^

Miglioramento della comunicazione

Sempre in tema di macchina comunale occorrerà lavorare ed investire sul miglioramento della comunicazione, sia interna che esterna, e di quello della collaborazione e dei rapporti con il cittadino, sia esso semplice cittadino sia esso imprenditore o professionista.

^

 

LA PARTECIPAZIONE

 

Saranno messe a punto strategie e strumenti nuovi affinché sia e rimanga viva e reale la partecipazione dei cittadini alle scelte e alla vita amministrativa del Comune, perché ci sia condivisione e una presenza capillare della amministrazione comunale nei quartieri cittadini.

^

Consulta dei giovani

Per non disperdere e deludere, e quindi rafforzare e sistematizzare la partecipazione dei giovani alla vita pubblica – che è la vera novità di questa campagna elettorale – sarà promossa la costituzione di una Consulta dei giovani come luogo di emersione e di ascolto delle loro necessità, problematiche, idee e proposte che arriveranno al Consiglio Comunale. Sarà, anche, istituito un tavolo permanente di raccordo fra i quartieri e Amministrazione comunale

^

 

Raccordo fra quartieri e Amministrazione comunale

Raccordo tra i referenti dei quartieri della città e l’amministrazione comunale come luogo di confronto, di filtro dei bisogni e di verifica degli obiettivi stabiliti per ogni singolo quartiere. Accanto ad un progetto nuovo e ad una nuova prospettiva con lo sguardo rivolto al futuro, a cosa dovrà essere e diventare la nostra città nei prossimi anni, è necessario promuovere un modo di fare politica che abbia come obiettivo una partecipazione, larga e più ampia possibile. Le scelte politiche ed amministrative importanti e qualificanti devono passare da un processo partecipativo dal basso e non possono e non devono essere calate dall’alto. Inoltre, la politica, l’amministrazione, devono stare a fianco, accanto – non sopra, in atteggiamento dirigistico – alle associazioni, agli attori sociali che assumono – per fare, solo, un esempio – l’iniziativa della progettazione e della innovazione sociale, favorevolmente disposti a cedere parte del potere che, tradizionalmente, la politica ha sempre avuto. Siamo convinti che sia necessario questo cambiamento di mentalità e di paradigma, per affrontare i tempi nuovi che abbiamo di fronte e per favorire un coinvolgimento ed una partecipazione ampia della cittadinanza, che porta con sé la creazione di legami, di relazioni, e la costruzione di valori.

^

Cittadinanza attiva

Accanto a questo, trasformando i progetti di innovazione sociale e gli esempi di cittadinanza attiva, già presenti nella nostra comunità, in modelli di buone pratiche, sarà obiettivo prioritario promuovere la diffusione di ‘un nuovo senso civico’, di amore per la cosa pubblica di cui ciascuno deve sentire la responsabilità della cura e della tutela, perché subentrino ad atteggiamenti sempre più diffusi di disaffezione, e consentano di ricucire i legami forti e le reti sociali, le relazioni ed i rapporti, ri-costruendo il senso di appartenenza e di comunità disgregatosi negli anni per molteplici ragioni e fattori.

^

 

SFIDA POSSIBILE

Il progetto di cambiamento credibile e concreto per la nostra città che vogliamo attuare necessita di un consenso e di una partecipazione forte e attiva dei cittadini. Abbiamo coscienza che si tratta di un’impresa non facile, ma comunque di una ‘sfida possibile’, perché la politica è sogno, è visione prospettica del futuro è, e deve continuare a essere, la speranza di lasciare una realtà migliore di quella ereditata da chi ci ha preceduto. Siamo convinti che una ‘buona politica’, un ‘buon governo del territorio’ siano il dono più bello che si possa consegnare alle generazioni future, e che è adesso, ed ora, il tempo della nostra responsabilità, che dobbiamo vivere ed intraprendere con fiducia e coraggio.

^

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailfacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail