La mia attività di Consigliere regionale

Valentina Vadi added 5 new photos.Monday, October 16th, 2017 at 10:39pm
Ieri sera, nella Pieve di San Giovanni Valdarno, si è svolta una iniziativa importante di conoscenza e di approfondimento sui contenuti del Disegno di Legge sul Diritto di Cittadinanza, denominato Ius Soli, approvato alla Camera e fermo, in attesa di approvazione, al Senato.
Alla iniziativa erano presenti la senatrice del Partito Democratico, Doris Lo Moro, relatrice in Senato della proposta di legge di riforma del diritto di cittadinanza, e Aber Agalliu, fondatore del movimento "Italiani senza cittadinanza",

Questa proposta di legge riguarda i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, non gli adulti stranieri che vivono stabilmente nel nostro paese e per i quali rimane in vigore la legge del 1992 per il conseguimento della cittadinanza italiana.
Questa proposta di legge accanto alla norma esistente introduce il principio del riconoscimento del diritto alla cittadinanza: non più una concessione, attraverso una serie di passaggi burocratici, ma un diritto che viene riconosciuto in base al possesso di specifici requisiti. Ragazze e ragazzi, bambine e bambini per vedersi riconosciuto questo diritto devono avere almeno un genitore con un lungo periodo di soggiorno in Italia, in possesso di un regolare permesso di soggiorno da almeno 5 anni, con un contratto di lavoro, un regolare contratto di affitto e con la certificazione ad aver sostenuto un corso di lingua italiana: solo sulla base di questi requisiti il genitore può fare richiesta di cittadinanza per il figlio. Accanto a questi requisiti si colloca anche lo Ius culturae, ossia il riconoscimento del diritto di cittadinanza a quei bambini e ragazzi che sono giunti in Italia prima del 12* anno di età o almeno entro il 18* ed hanno intrapreso un ciclo di studi nelle scuole italiane. Questa proposta di legge ha di qualificato il fatto di porre al centro del sistema del diritto di cittadinanza, la cultura, stabilendo che il cuore della integrazione non è tanto la famiglia, quanto piuttosto la scuola. La scuola riveste, infatti, un ruolo di primo piano, perché è principalmente attraverso la scuola e nella età scolare che i bambini ed i ragazzi stranieri si 'radicano' nella nostra società e diventano 'italiani'.
Se approvata anche al Senato, la proposta di legge riguarderebbe 815 mila bambini e bambine, ragazze e ragazzi che sono nati o sono cresciuti in Italia, che studiano nelle nostre scuole e che attendono il riconoscimento di un diritto per sentirsi a tutti gli effetti come i loro coetanei. In questo modo anche l'Italia intraprenderebbe un percorso che altri paesi europei - Francia, Germania, Spagna, Regno Unito - hanno avviato già da tempo.

Una iniziativa veramente interessante, lontana da strumentalizzazioni, in grado di far comprendere, con linguaggio chiaro e semplice, i termini di una questione che viene quotidianamente distorta nella stampa e nella dialettica politica pre-elettorale.
Un ringraziamento speciale e sentito va alla Associazione Liberarte, a Giuliana Simonti, Anna Tani e Antonella Morali, in particolare, che hanno voluto, con forza, promuovere questo incontro per informare la comunità cittadina, approfondire, entrare nel merito in un momento in cui è assai difficile farlo perché la propaganda della campagna elettorale ha il sopravvento sul desiderio di una legittima e doverosa conoscenza. Come ha sottolineato anche la senatrice Lo Moro, ci sono leggi che hanno bisogno del sostegno e della consapevolezza popolare più di tante altre: è questo il caso del disegno di legge di riforma della cittadinanza e una iniziativa quale quella di ieri sera ho consentito, a chi era presente, di costruirsi una consapevolezza fondata sui fatti e non sulla paura.
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Sunday, October 15th, 2017 at 8:56pm
Il dato percentuale della Regione Toscana - con i numeri relativi alla certificazione delle raccolte differenziate riferiti al 2016 - si attesta sul 50,99% con una crescita del 1,2% rispetto al 2015 che conferma il trend positivo degli ultimi anni.
La produzione di rifiuti urbani è stata pari a 2,31 milioni di tonnellate in aumento del 2,7% per cento rispetto all'anno precedente.

Su scala di Ambito il risultato migliore in termini di efficienza della raccolta differenziata è quello di ATO Toscana Centro (Città metropolitana di Firenze e province di Pistoia e Prato) con il 55,4 %, segue ATO Toscana Costa con il 54,4%, mentre l'Ato Toscana Sud (province di Siena, Grosseto, Arezzo e Comuni livornesi della Val di Cornia) si attesta al 38, 19% con una lieve diminuzione rispetto al 2015.
Questi dati, complessivi e di ambito sono ancora molto lontani dalla percentuale del 65% di raccolta differenziata, stabilito dalla norma nazionale per il 2012.

La situazione in Valdarno non è buona, nonostante sia quasi dappertutto superiore alla percentuale dell'Ambito di riferimento. Quasi ovunque, nei comuni del Valdarno, si è assistito ad un calo, nel 2016, nelle percentuali di raccolta differenziata che solo in due Comuni superano il 50 per cento: San Giovanni Valdarno, 40,69%; Montevarchi 39,77%; Cavriglia, 41,55%; Castelfranco-Piandiscò 58,06%, Terranuova Bracciolini, 56%; Laterina 39,66%; Bucine, 38,79%; Pergine, 38,28%.
Su questi dati è importante cominciare a impostare un serio ragionamento politico ed amministrativo per il futuro del nostro territorio: le cause di questa situazione possono essere molteplici, ma sicuramente se non si è in grado, nei prossimi anni, di pianificare e mettere a punto soluzioni in grado di determinare un aumento ed un miglioramento della qualità della raccolta differenziata, sarà davvero difficile poter pensare di superare il sistema obsoleto e che anche l'Europa indica come necessariamente superabile, delle discariche.

http://www.toscana-notizie.it/-/raccolta-differenziata-fratoni-continua-il-trend-positivo-oltre-il-50-per-cento-
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Valentina Vadi added 10 new photos — at Stazione di Arezzo.Friday, October 13th, 2017 at 11:00pm
Inaugurato, questa mattina, alla presenza dell'assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, della provincia di Arezzo, dei sindaci del Casentino e della Valdichiana, della Fiab, il nuovo Treno Jazz, che coprirà la linea Sinalunga-Arezzo-Stia.
Un collegamento importante verso un territorio periferico della provincia di Arezzo, con una macchina che, oltre i passeggeri ed essere attrezzata per la disabilità, consentirà anche il trasporto delle biciclette, rendendo più agevoli gli spostamenti per motivi di lavoro, di studio, ma anche turistici, andando ad aggiungersi in questo modo alla Ciclopista dell'Arno e al Sentiero della Bonifica.

Negli ultimi 4 anni la Regione Toscana ha investito molto per migliorare il servizio su rotaia, sia per quanto riguarda la puntualità dei treni che la confortevolezza delle carrozze. Entro il 2023, come ha dichiaro il Presidente Rossi, ci sarà un totale rinnovamento del materiale rotabile in Toscana, mentre sono in atto significativi investimenti regionali, oltre che nel parco macchine, anche nel potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, come nel caso del raddoppio linea ferroviaria Lucca-Firenze.
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Wednesday, October 11th, 2017 at 8:49pm
"Nei prossimi giorni la Regione, dopo che già venerdì scorso aveva incontrato istituzioni e rappresentanti sindacali, convocherà l'azienda per avere un quadro chiaro circa scelte e prospettive industriali, durante il quale sarà prospettata la possibilità di ritirare i licenziamenti, facendo invece ricorso ad altri strumenti, dai contratti di solidarietà alla cassa integrazione, per affrontare il momento di difficoltà".
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Valentina Vadi added 3 new photos — at Consiglio regionale della Toscana.Tuesday, October 10th, 2017 at 11:49pm
Approvato a maggioranza, Partito Democratico e Articolo 1-Movimento Democratici e Progressisti, con il voto contrario della Lega Nord e la non partecipazione al voto del M5Stelle e di SI Toscana a Sinistra, il Testo Unico sui Diritti e le Politiche per le persone con disabilità, che riordina la normativa regionale in questo ambito.

Una legge importante che promuove ed assicura i diritti delle persone disabili, favorisce l'accessibilità e la mobilità attraverso l'abbattimento delle barriere architettoniche, ribadisce il diritto all'educazione e alla istruzione, alla formazione, il diritto all'inserimento e alla permanenza nel mondo del lavoro, alla partecipazione alle attività culturali e allo sport.

L'articolo 23 di questa legge nasce da un emendamento da me presentato e che ha lo scopo di favorire e sostenere, da parte della Regione, i Comuni nella costruzione di Parchi Giochi inclusivi, sia nei parchi pubblici che nei cortili delle scuole dell'infanzia, perché sia garantito anche ai bambini e alle bambine disabili il diritto al gioco e allo svago.
Questo articolo di legge è la prosecuzione normativa della mozione che ho presentato alcuni mesi fa in Consiglio Regionale e che fu votata all'unanimità. L'auspicio è che nella programmazione regionale nei mesi a venire si compiano scelte qualificanti perché si torni ad investire in maniera consistente per l'abbattimento delle barriere architettoniche come avvenne nel 2015 quando furono stanziati 3 milioni di euro.
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