In ricordo della strage del treno Italicus del 4 Agosto 1977

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IN RICORDO DELLA STRAGE DEL TRENO ITALICUS DEL 4 AGOSTO 1977.

Questa lapide, posta nel retro della stazione del Comune di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, ricorda le vittime della strage del treno Italicus, avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 Agosto 1977, lungo la Grande Galleria dell’Appennino, nei pressi di San Benedetto Val di Magra. Una bomba ad alto potenziale esplose e provocò la morte di 12 persone (alcune per l’esplosione, altre arse vive dall’incendio) e il ferimento di altre 48. Aldo Moro si sarebbe dovuto trovare a bordo del treno, quella sera, in quanto doveva raggiungere la famiglia a Bellamonte, ma lo perse poiché venne raggiunto da alcuni funzionari del Ministero e fatto scendere all’ultimo momento per firmare alcuni documenti.

Un attentato terroristico, legato alla strategia della tensione e agli anni di piombo, di cui ancora oggi la giustizia, nonostante i processi numerosi, non ha individuato né gli esecutori né i mandanti. Tuttavia la Commissione Parlamentare di inchiesta sulla Loggia massonica P2, presieduta da Tina Anselmi, dichiarò in merito:
« Tanto doverosamente premesso ed anticipando le conclusioni dell’analisi che ci si appresta a svolgere, si può affermare che gli accertamenti compiuti dai giudici bolognesi, così come sono stati base per una sentenza assolutoria per non sufficientemente provate responsabilità personali degli imputati, costituiscono altresì base quanto mai solida, quando vengano integrati con ulteriori elementi in possesso della Commissione, per affermare che la strage dell’Italicus è ascrivibile ad una organizzazione terroristica di ispirazione neofascista o neonazista operante in Toscana; che la Loggia P2 svolse opera di istigazione agli attentati e di finanziamento nei confronti dei gruppi della destra extraparlamentare toscana; che la Loggia P2 è quindi gravemente coinvolta nella strage dell’Italicus e può ritenersene anzi addirittura responsabile in termini non giudiziari ma storico-politici, quale essenziale retroterra economico, organizzativo e morale. ».

Anche questa strage neofascistica, che fa parte della nostra storia più recente, è stata ricordata, con una cerimonia semplice e composta, nel retro della stazione di San Benedetto Val di Magra, mercoledì 2 Agosto, durante la Commemorazione della strage alla stazione di Bologna.

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